PROGRAMMA

25 – 26 – 27 SETTEMBRE 2026

Venerdì | 17:00 – 18:00

50 anni di eccellenza: il gusto autentico della Valle Taleggio

Valentina Bergamin, Alvaro Ravasio e Flaminio Locatelli (Cooperativa Sant’Antonio)

Cinquant’anni di storia, tradizione e innovazione raccontati attraverso una delle cooperative che hanno contribuito a custodire e valorizzare il patrimonio caseario bergamasco. Un percorso di degustazione che accompagnerà i partecipanti alla scoperta di tecniche produttive, latte di montagna, affinamento e biodiversità, intrecciando il racconto di un territorio con quello delle persone che lo rendono unico.

Venerdì | 18:00 – 19:00

Il formaggio di Leonardo – viaggio nelle Terre del Giarolo

Matteo Grattone (Terre del Giarolo)

Dalla Val Curone, nel cuore dei Colli Tortonesi, quattro formaggi raccontano una terra di confine e di rinascita. Il viaggio culmina nel Montébore, l’antico formaggio dalla forma nuziale che la tradizione collega al banchetto sforzesco del 1489, intrecciando memoria, latte crudo e visione contemporanea.

Venerdì | 19:00 – 20:00

Quattro Portoni, un nuovo capitolo – il latte di bufala oltre la mozzarella

Marco Bergamelli (4 Portoni)

A Gorlago, tra la pianura e le prime colline bergamasche, Quattro Portoni apre un nuovo capitolo della propria storia casearia. Una masterclass dedicata alle sorprendenti possibilità del latte di bufala, interpretato ben oltre la tradizionale mozzarella attraverso tecniche, consistenze e stagionature differenti.

Venerdì | 20:00 – 21:00

Il formaggio che si ribella al tempo – annate dalle Valli del Bitto

Paolo Ciapparelli (Storico Ribelle)

Nelle Valli del Bitto il formaggio nasce ancora in alpeggio, senza scorciatoie, seguendo pascoli, latte crudo e gesti tramandati. Quattro annate trasformano la degustazione in un viaggio nel tempo, mostrando come ogni estate di montagna lasci una firma irripetibile.

Sabato | 10:00 – 11:00

In Goat We Trust – il Resegone raccontato dal latte di capra

Chiara Ferrari (Azienda Agricola Deviscio)

Ai piedi del Resegone, una piccola azienda agricola ha costruito il proprio mondo intorno alle capre e al latte crudo. Quattro formaggi mostrano quanto possa essere sorprendente una sola materia prima: dalla freschezza lattica alla crosta fiorita, fino al blu e alla lunga stagionatura.

Sabato | 12:00 – 13:00

Dalla Marca al Grappa – il latte tra freschezza e memoria contadina

Frescolat

Tra la pianura trevigiana e le pendici del Monte Grappa, il latte cambia voce seguendo gesti quotidiani e ricette della tradizione veneta. Dallo stracchino alla forza del Morlacco, del Bastardo e dell’Ubriaco, la degustazione racconta il passaggio dalla freschezza alla cantina.

Sabato | 13:00 – 14:00

Viaggio Sensoriale Attraverso le Valli Svizzere

Valentina Bergamin (Formaggi dalla Svizzera)

Un’esperienza di degustazione che accompagna i partecipanti dentro l’anima dei principali formaggi svizzeri attraverso i profumi delle erbe, dei fiori e delle essenze che costruiscono il carattere del latte e, di conseguenza, quello del formaggio. Un’esperienza immersiva, in cui la natura alpina svizzera diventa gusto.

Sabato | 14:00 – 15:00

Il tempo del Silter – dalle malghe di Case di Viso alla Val Camonica

Andrea Bezzi (Azienda Agricola Bezzi)

Dalle malghe dell’alta Valle Camonica, il Silter DOP porta nella pasta il profumo dei pascoli e il ritmo lento della montagna. Una degustazione verticale racconta come latte crudo, altitudine e stagionatura trasformino una stessa forma in esperienze sempre diverse.

Sabato | 15:00 – 16:00

Allevatori di formaggi – quattro montagne, una cantina dal 1876

Pedro Domenghini (Guffanti)

Da oltre un secolo la famiglia Guffanti cerca formaggi nei territori d’altura e li accompagna nel tempo delle cantine. Maccagno, Bettelmatt, Castelmagno e Gorgonzola diventano quattro capitoli di un viaggio tra alpeggi, casari e affinamento, dove scegliere significa prima di tutto ascoltare il luogo.

Sabato | 16:00 – 17:00

La Valtellina in quattro stagionature – il tempo del Casera e del Bitto

Christian (Latteria di Chiuro)

Nella media Valtellina il latte diventa memoria collettiva, custodita da una latteria che unisce allevatori e montagna. Tre età del Valtellina Casera DOP preparano l’incontro con il Bitto DOP, mostrando come il tempo modifichi profumi, struttura e persistenza.

Sabato | 17:00 – 18:00

Confini di latte – le eccellenze alpestri delle Alpi ticinesi

Leonardo Drayer (Cetra)

Tra Lombardia e Canton Ticino, Cetra costruisce ponti tra produttori, affinatori e culture casearie. Tre volti del Gorgonzola dialogano con un formaggio d’alpe ticinese, in un percorso che attraversa consistenze cremose, piccantezza e profumi di montagna.

Sabato | 18:00 – 19:00

Lombardia in quattro croste – dal Quartirolo ai grandi blu

Marco Colonna (Arrigoni Battista)

Dalla bassa bergamasca nasce un racconto di famiglia che attraversa le grandi denominazioni lombarde. Il Quartirolo, giovane e stagionato, incontra il Taleggio e un blu di carattere in una degustazione dedicata alle croste, alle consistenze e al tempo che trasforma il latte.

Domenica | 10:00 – 11:00

A 2.116 metri – l’alpeggio biologico di Agneda

Andrea Agneda (Azienda Agricola Agneda)

In Valtellina, tra pascoli biologici e alpeggi a 2.116 metri, Agneda alleva razze adatte alla montagna e trasforma latte crudo vaccino e caprino seguendo le stagioni. Quattro assaggi raccontano biodiversità, originalità e un’agricoltura a ciclo chiuso, culminando nello Scersciulin avvolto nelle foglie di castagno.

Domenica | 12:00 – 13:00

Grandi formaggi e grandi Balsamici: Eccellenze che si incontrano

Valentina Bergamin e relatore Giusti (Disalp & Giusti)

Un percorso di degustazione dedicato all'incontro tra due eccellenze gastronomiche accomunate dalla cultura del tempo e dell'affinamento. Formaggi di grande personalità dialogano con altrettante espressioni dell'Aceto Balsamico Giusti, dando vita ad abbinamenti capaci di esaltare aromi, consistenze e persistenze. Un'esperienza guidata che permetterà di comprendere come diversi sapori possano fondersi in un perfetto equilibrio sensoriale.

Domenica | 13:00 – 14:00

Dal lago alla forma – il latte di Rogeno tra filatura e affinamento

Francesca Dassogno e Riccardo Martone (Fattoria Dassogno)

A Rogeno, tra i prati e il lago di Pusiano, una giovane fattoria trasforma il proprio latte seguendo molte strade: pasta filata, freschi, croste fiorite e stagionati. La degustazione racconta il coraggio di tornare alla terra e di costruire, forma dopo forma, un’identità agricola contemporanea.

Domenica | 14:00 – 15:00

La Gemma di Parma

Serena Peveri / Filippo Peveri (Ciao Latte Farm)

Sulle prime colline di Borghetto di Noceto, la famiglia Peveri custodisce una filiera biologica che nasce nei campi, attraversa stalle aperte al pascolo e arriva alle caldaie di rame del caseificio. Tre stagionature di Parmigiano Reggiano e una ricotta di siero raccontano come latte, tempo, artigianalità e benessere animale possano diventare gusto. Al centro della degustazione, la certificazione Bio Suisse: il riconoscimento che distingue CiaoLatte come unico produttore di Parmigiano Reggiano con questa certificazione.

Domenica | 14:00 – 15:00

Cuore e mente a Rezzo – l’agrifermenteria delle Alpi Ligur

Giulia Zappa e Roberto Martini (Agrifermenteria Cornus)

Sulle prime colline di Borghetto di Noceto, la famiglia Peveri custodisce una filiera biologica che nasce nei campi, attraversa stalle aperte al pascolo e arriva alle caldaie di rame del caseificio. Tre stagionature di Parmigiano Reggiano e una ricotta di siero raccontano come latte, tempo, artigianalità e benessere animale possano diventare gusto. Al centro della degustazione, la certificazione Bio Suisse: il riconoscimento che distingue CiaoLatte come unico produttore di Parmigiano Reggiano con questa certificazione.

Domenica | 16:00 – 17:00

Centoventi giorni di malga – l’estate di Ardiva sul Monte Corno

Davide Nicoli e Silvia Pozzato (Ardiva - Malga Serona)

Ogni estate la famiglia Nicoli sale con gli animali a Malga Serona, sul Monte Corno, e per centoventi giorni il ritmo della montagna detta il lavoro. Dalla Tosella al grande Asiago stravecchio, quattro formaggi raccontano erbe d’altura, mungiture quotidiane e il tempo breve e prezioso dell’alpeggio.

Domenica | 17:00 – 18:00

Custodi della Cabannina – formaggi di pascolo nell’Appennino parmense

Giulia Rubertelli e Simone Andrei (Amamaja)

Sull’Appennino parmense, Giulia e Simone hanno scelto di allevare la rara vacca Cabannina e di trasformarne il latte biologico crudo con libertà e rispetto. Caciotta, Casòn, Frontière e Cheddar mostrano come una razza antica possa generare formaggi profondamente territoriali e sorprendentemente contemporanei.

Domenica | 18:00 – 19:00

Una razza, molti territori – il viaggio del latte di Bruna

Consorzio Disolabruna

Dalle Alpi all’Appennino, il latte della Bruna Italiana assume identità diverse seguendo territori e mani casearie. Quattro formaggi mostrano il valore della monorazza, della tracciabilità e della filiera, trasformando la biodiversità zootecnica in un viaggio attraverso l’Italia.

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